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    February 09

    Acqua

         "Tra i cinque elementi che stanno alla base della vita, io mi paragono all'acqua. Acqua che ammorbidisce. Acqua che sana. Acqua che dimentica. Acqua che accetta. Acqua che scorre senza posa. Acqua che anche distrugge. Poiché la capacità di dissolvere e distruggere è parte dell'essenza dell'acqua quanto l'essere bagnata.
        Nel mondo della chimica l'acqua è un solvente universale. Influenzata dal carattere di tutto ciò che vi viene aggiunto. Ma il fatto che io sia semplice non significa che sia ovvia. E' l'errore che ha compiuto Ebe. Mi ha sottovalutata. E dunque non mi è rimasto altro che dimostrargli qual è la vera natura dell'acqua e che straordinari poteri possegga. Che è l'acqua, nelle sue varie forme, a costituire la terra, l'atmosfera, il cielo, le montagne, gli dèi e gli uomini, le bestie e gli uccelli, l'erba e gli alberi e gli animali tutti, fino ai vermi, alle mosche e alle formiche. Che tutte queste cose non altro che forme diverse dell'acqua. Che l'acqua va soppesata con grande attenzione, altrimenti ti si rovescerà addosso con tutto il suo peso! Questa è stata la prima lezione che ho dovuto insegnargli.
       Per tutti questi anni sono rimasta congelata allo stato solido. In questa forma non ho avuto molte possibilità di far accadere le cose. Mi sono lasciata galleggiare sulla superficie del tempo, dimentica e insensibile a ciò che era diventata la mia vita.
       Nel mio stato di congelamento ho dimenticato quel che significava essere acqua. Poi in me è scattato qualche cosa. Una trasformazione chimica.
       Esiste un termine tecnico per definire lo stato dell'acqua in cui mi sono trasformata. Acqua sovracritica. In grado di dissolvere qualunque cosa che, in quanto acqua pura e semplice, non oserebbe nemmeno lontanamente dissolvere. Scatenandosi con una veemenza che potrebbe bruciare e distruggere veleni che, se lasciati in quello stato, ucciderebbero ogni cosa bella e naturale."

    da Cuccette per signora, Anita Nair
    November 19

    Ho tirato fuori una chicca da un momento di questo tipo..

    Se stiamo insieme

    Riccardo Cocciante

    Ma quante storie ho già vissuto nella vita
    e quante programmate chi lo sà
    sognando ad occhi aperti
    storie di fiumi di grandi praterie senza confini
    storie di deserti

    E quante volte ho visto dalla prua di una barca
    tra spruzzi e vento, l'immensità del mare
    spandersi dentro e come una carezza calda
    illuminarmi il cuore

    E poi la neve bianca gli alberi gli abeti
    l'abbraccio del silenzio
    calmarmi in tutti i sensi
    sentirsi solo e vivo tra le montagne grandi
    e i grandi spazi immensi

    E poi tornare qui, riprendere la vita
    dei giorni uguali ai giorni
    discutere con te
    tagliarmi con il ghiaccio dei quotidiani inverni
    No non lo posso accettare

    Non e' la vita che avrei voluto mai desiderato vivere
    Non e' quel sogno che sognavamo insieme fa piangere
    Eppure io non credo questa sia l'unica via per noi

    Se stiamo insieme ci sarà un perché
    e vorrei riscoprirlo stasera
    se stiamo insieme qualche cosa c'e'
    che ci unisce ancora stasera
    Mi manchi sai, mi manchi sai....aaii....

    E poi tornare qui riprendere la vita
    che sembra senza vita
    discutere con te e consumar così
    i pochi istanti eterni
    No non lo posso accettare
    che vita e' restare qui a logorarmi in discussioni sterili
    giocar con te a farsi del male il giorno
    di notte poi rinchiudersi
    Eppure io non credo questa sia l'unica via per noi

    Se stiamo insieme ci sarà un perchè
    e vorrei riscoprirlo stasera
    Se stiamo insieme qualche cosa c'e'
    che ci unisce ancora stasera
    Mi manchi sai, Mi manchi sai........aaii..aaii....


    O forse non c'è questo perché. Forse mi sto creando io una serie di perché, che non hanno fondamento.

    Sono lì campati in aria. Dei perché che non hanno senso di esistere. Dei perché che i miei sogni tirano fuori.

    Creati dai sentimenti, creati da uno stato d'animo confuso. Creati da un voler ad ogni costo andare avanti.

    Questi perché stanno creando un vuoto attorno a loro. Prima o poi scompariranno, cesseranno di esistere.

    E solo allora avrò pace,


    ...forse.

    November 09

    Do You Really Want to Hurt Me

    Do You Really Want To Hurt Me

    Culture Club





    Give me time to realize my crime
    Let me love and steal
    I have danced inside your eyes
    How can I be real
     

    Do you really want to hurt me
    Do you really want to make me cry
    Precious kisses words that burn me
    Lovers never ask you why
     

    In my heart the fire's burning
    Choose my color find a star
    Precious people always tell me
    That's a step a step too far
     

    CHORUS:
    Do you really want to hurt me
    Do you really want to make me cry
    Do you really want to hurt me
    Do you really want to make me cry

    Words are few I have spoken
    I could waste a thousand years
    Wrapped in sorrow words are token
    Come inside and catch my tears

    You've been talking but believe me
    If it's true you do not know
    This boy loves without a reason
    I'm prepared to let you go

    If it's love you want from me
    Then take it away
    Everything is not what you see
    It's over again

    Chorus

    September 21

    Per chi ancora non sa...

    India
     

    Immagini



    CDCA - Le Schede

    Coca Cola - Jaipur

    Tipo di Conflitto

    Nel distretto di Jaipur 50 villaggi sono colpiti da un’improvvisa secchezza delle falde acquifere che causa problemi di approvvigionamento idirco per uso domestico e per l’agricoltura. Gli abitanti della zona accusano lo stabilimento della Coca-Cola di Kaladera di essere la causa dell’accaduto.

    Assi Tematici:


    Acqua

    DOVE


    Asia -> India

    Distretto di Jaipur, Kaladera

    Descrizione del Conflitto


    Sintesi

    Nel distretto di Jaipur, 50 villaggi sono colpiti da un abbassamento delle falde acquifere con gravi conseguenze per l’agricoltura locale.

    Gli abitanti della zona, organizzati in 32 comitati, ritengono che il principale responsabile sia uno stabilimento della Coca-Cola, situato a 2 km da Kaladera e insieme ai movimenti contro la Coca-Cola di tutta l’India ne chiedono l’immediata chiusura.

    Cause del Conflitto

    Cause del conflitto

    Kaladera è un villaggio a 40 km da Jaipur. La maggioranza dei suoi 13.000 abitanti è impiegato nell’agricoltura. La regione è tradizionalmente semi arida, si coltivano prevalentemente miglio, arachidi, frumento, fieno greco e ceci.

    A due Km da Kaladera, nell’area industriale di RIICO, si trova un impianto di imbottigliamento della Coca-Cola che produce bibite gassate e l’acqua in bottiglia Kinley. La Coca-Cola ritorna nel mercato indiano il 23 ottobre 1993 dopo 16 anni di divieto di commercializzazione dei suoi prodotti in India. Attualmente ha 52 stabilimenti d’imbottigliamento e di pompaggio delle acque in India ed ha il primato nella commercializzazione di bevande analcoliche. L’impianto di Kaladera è entrato in funzione nel 1999.

    Secondo un dossier elaborato nel 2004 dai ricercatori del Central Ground Water Board e dal Rajasthan Pollution Control Board, denominato “Report on A Press Clipping on the Withdrawal of Ground Water by Coca-Cola Factory at Kaladera", l’impianto della Coca-Cola ha utilizzato 1.370.694 metri cubi di acqua nel 2002-2003 e 1.740.301 metri cubi nei primi nove mesi del 2003.

    La Coca-Cola ha pagato al governo del Rajastan una tassa di concessione annua di 5000 rupie (110 dollari) nei tre anni dal 2000 al 2002 e di 24.246 rupie nel 2003 (610 dollari). Il dossier ha denunciato come l’impianto della Coca-Cola abbia creato uno “squilibrio ecologico-idrologico” nell’area.

    I lavoratori impiegati presso l’impianto variano dai 60 ai 250 a seconda della stagione.

    La Coca-Cola ha iniziato dei lavori di sviluppo nell’area. Ha costruito una strada nel villaggio e ha donato un campo medico per la distribuzione di medicinali. Dona borse di studio agli studenti meritori in 13 scuole della zona e macchine da cucito per cinquanta vedove.

    Secondo un rapporto di National Commission on Population’s District-wise Social Economic Demographic Indicators (2001) sui 250 distretti indiani in cui nelle case c’è l’accesso all’acqua potabile, non ve n’è nessuno del Rajastan.

    Impatti

    I contadini di 32 villaggi della zona dal 2003 si sono organizzati formando altrettanti Jan Sangharsh Samiti - comitati popolari di lotta.

    - I contadini ritengono che la Coca-Cola sia la principale responsabile dell’abbassamento del livello delle falde acquifere della regione e del conseguente danno all’agricoltura locale;

    - la regione non ha sorgenti di acqua superficiale. Il livello della falda acquifera è passato da 40 ad 80 piedi secondo alcuni ricercatori mentre secondo il presidente del Panchayat - consiglio del villaggio - di Kaladera è arrivato fino a 125 piedi;

    - gli attivisti dei comitati affermano che ci sarà disponibilità di acqua solo per i prossimi 10 anni. Un rappresentante della Coca-Cola, Sunil Sharma, afferma che l’impianto ha usato nel 2003 0,15 milioni di metri cubici di acqua ma che l’azienda attraverso l’istallazione di 19 pompe “ad albero” ha dato a Kaladera più acqua di quanta ne ha estratta;

    - l’impianto produce 600 bottiglie al minuto. Gli attivisti dichiarano che 24 tir, ciascuno con 1.100 imballaggi, trasportano ogni giorno i prodotti finiti fuori dagli stabilimenti. La Coca-Cola ufficialmente non fornisce dati. Nella zona esistono 36 altre unità industriali grandi e medie. L’istallazione di un birrificio della Rajasthan Liquors (P) Limited, proprio accanto all’impianto della Coca-Cola ha contribuito ad aggravare la situazione;

    - l’abbassamento della falda acquifera ha diversi impatti sull’agricoltura locale: aumento dei costi per produrre, diminuzione della produttività, diminuzione della superficie di terra lavorabile, aumento della disoccupazione;

    - gli attivisti dei comitati di lotta riportano che negli ultimi 4-5 anni la produzione di frumento è calata da 10 quintali ad ettaro a 2;

    - i pozzi dei villaggi utilizzati per l’uso domestico sono a rischio di essiccamento;

    - secondo molti attivisti e ricercatori, Kaladera potrebbe diventare una “dark zone”. Il termine è usato per descrivere le aree che sono state abbandonate a seguito dell’esaurimento delle risorse idriche;

    - il grafico riportato è stato elaborato dal Rajastan’s Ministry of Water Resources e dimostra che il livello delle falde è rimasto stabile dal 1995 al 2000.

    BREVE CRONOLOGIA DEL CONFLITTO


    2 febbraio del 2003: circa 200 rappresentanti di 22 villaggi si incontrano a Kaladera per chiedere la chiusura dell’impianto della Coca-Cola. Nelle settimane successive vengono istituiti i Sangharsh Samitis.

    21-25 maggio 2004: molti gruppi teatrali percorrono le strade dei villaggi per promuovere le proteste. Molte organizzazioni del Rajasthan appoggiano la lotta, tra cui Rajasthan Samagra Seva Sangh, Azaadi Bachao Andolan, Rashtriya Yuva Sanghatan, Rajasthan Kisan Union, e Jaipur Gau Samvardhan Samiti. La mobilitazione viene appoggiata anche dal PUCL del Rajasthan, dal MKSS e dal CPI-ML.

    5 giugno 2004: cinque mila persone manifestano a Kaladera contro l’impianto della Coca-Cola. Otto dei ventiquattro membri del panchayat di Kaladera si dimettono per protesta. Nonostante il panchayat emetta per l’impianto il Certificato di Non Obiezione - NOC - previsto dalla legge , gli attivisti denunciano che questo certificato è stato emesso in modo fraudolento, sulla carta intestata del Sarpanch - capo del villaggio - senza che altri ne venissero a conoscenza. Inoltre affermano che il Kaladera Gram Sabha - Corpo generale del villaggio- ha emesso una risoluzione il 2 gennaio del 2003 per la chiusura dello stabilimento che non è stata resa pubblica.

    29 giugno del 2004: 42 panchayat, inclusi i 32 dei villaggi colpiti, emettono risoluzioni per ottenere la chiusura del l’impianto della Coca-Cola. Il governo risponde con l’intensificazione della militarizzazione intorno all’area dello stabilimento, ricorrendo a misure di detenzione preventiva per i manifestanti appellandosi alla Sezione 144 IPC.

    3 agosto 2004: a Jaipur centinaia di studenti ed attivisti marciano per chiedere la chiusura dello stabilimento della Coca-Cola e di 23 fabbriche di birra nello stato. Una petizione dei comitati indirizzata al primo ministro chiede di chiudere tutti gli impianti che producono bibite fredde e le birrerie nello stato.

    Settembre 2004: una marcia di quattro giorni, partita da Jaipur il 25 settembre verso Kaladera, che ha fatto tappa nei villaggi, culmina in una grande manifestazione il 28 settembre. Durante la marcia 50 persone vengono arrestate, tra cui Siddharaj Dhaddha, noto leader dei comitati, di 96 anni.

    18-19 settembre 2005: si tiene a New Delhi un incontro di due giorni organizzato da tutti gli attivisti delle battaglie contro la Coca-Cola in India, soprattutto dai comitati di Plachimada, Kerala Mehdiganj and Ballia, Uttra Pradesh, Kaladera Rajasthan, Kolkata West Bengala, Jharkhand, Bihar. Tutti i comitati assumono Kaladera come conflitto centrale e simbolico.

    9 dicembre 2005: i membri del panchayat e gli abitanti del villaggio di Kaladera indicono un’azione diretta contro una strada costruita illegalmente dalla Coca-Cola che collega l’impianto con la strada principale. Vengono demolite le costruzioni iniziate dall’azienda.

    11 dicembre 2005: 60 attivisti, compresa la leader indiana Medha Patkar, vengono arrestati durante una protesta contro lo sfruttamento di acque sotterranee.

    Dicembre 2005: La Confederation of Indian Industries – CII - effettua un sopralluogo nell’impianto di Kaladera e lo identifica come “Unità idrica efficiente”.

    ATTORI COINVOLTI


    Movimenti, Organizzazioni Sociali

    Multinazionali/Imprese

    Altri


    - Jan Sangharsh Samiti
    - Rajasthan Samagra Seva Sangh
    - Azaadi Bachao Andolan
    - Rashtriya Yuva Sanghatan
    - Central Ground Water Board
    - Rajasthan Pollution Control Board
    - National Commission on Population’s District-wise Social Economic Demographic Indicators
    - Rajasthan Liquors (P) Limited
    - Rajastan’s Ministry of Water Resources
    - Rajasthan Samagra Seva Sangh
    - Azaadi Bachao Andolan
    - Rashtriya Yuva Sanghatan
    - Rajasthan Kisan Union
    - Jaipur Gau Samvardhan Samiti
    - Comitato di Plachimada
    - Comitato di Kerala Mehdiganj and Ballia
    - Comitato di Uttra Pradesh
    - Comitato di Kaladera Rajasthan
    - Comitato di Kolkata West Bengala
    - Comitato di Jharkhand
    - Comitato di Bihar

    FONTI E DOCUMENTAZIONE


    - Indian Source
    - Pressure Works
    - Coke Facts
    - Waron Want

    Testi disponibili nel CDCA


    - ECOLOGY AND EQUITY: the use and abuse of nature in contemporary India. Gadgil, Madhav; Guha, Ramachandra. Ed. PENGUIN BOOKS. 1995.
    - SOCIAL MOVEMENTS IN INDIA. Shah, Ghanshyam. Ed. SAGE PUBLICATIONS. 2004.
    - Environmental Movements in India. Pawar,S.N.; Patil,R.B. ; Salunkhe, S.A.. 2005.
    - The Violence of the Green Revolution. Shiva, Vandana. Ed. Other India Press. 2001.
    - Globalisation and Corporate Control of Agriculture. Shiva, Vandana. Ed. Research Foundation for Sciene,Technology and Ecology. 2001.
    - Building water democracy: People’s victory against Coca-Cola in Plachimada. Shiva, Vandana. Research foundation for science, technology and ecology.


    tratto da     http://www.cdca.it/spip.php?article894

    June 24

    L'amore

          "Può una cosa disinteressata come l'amore esser tenuta legata dalla paura? L'amore vuole completa fiducia, vuole completa libertà, vuole completa responsabilità. La forza di fiorire l'ha dentro di sé: gli occorre luce e spazio. Non è un muro su cui vengano messi i mattoni dall'alto. Ha in sé vita, ha in sé illimitata forza di espansione."

    tratto da Godan, il dono della vacca, di Premchand
    June 21

    come uno studente...

          "La sua mentalità era fino ad ora come quella di uno studente che deve fare gli esami. Può darsi che lo studente ami i libri, e oggi succede: ma lui dà più attenzione a quelle parti del testo che possono presentarsi all'esame. Il suo primo scopo è essere promosso. Acquisire la conoscenza vien dopo. Se lui sapesse che l'esaminatore è generoso o cieco e promuove facilmente gli studenti, forse non degnerebbe i libri neppure di uno sguardo. Tutto quello che Malti faceva, lo faceva per soddisfare Mehta. Il suo scopo era di ottenere l'amore e la fiducia di Mehta, di diventare la regina del suo cuore; ma convincendolo del suo merito proprio come quello studente. Non aveva la pazienza di aspettare che l'esaminatore si accorgesse da solo del suo merito e ne fosse soddisfatto."

    Tratto da Godan, Il dono della vacca, di Premchand
    June 20

    L'opera buona

           "Nohri non era una di quelle donne che, fatta un'opera buona, la calano nel mare. Se ha fatto un'opera buona, la proclamerà a suon di tamburo e ce la metterà tutta per avere un po' più di gloria di quanta possa avere. Le persone di questo tipo, invece della fama, ottengono solo discredito e disonore. Non compiere un'opera buona non è un disonore. O non la si vuol fare o non la si può fare: e nessuno ce ne può fare colpa. Ma quando, fatta un'opera buona, ci mettiamo ad esigere la gratitudine, colui che abbiamo beneficato diventa nostro nemico e vuole cancellare l'obbligazione. Se la buona azione rimane nel cuore di chi la fà è buona azione, se esce fuori è cattiveria."

    da Godan, Il dono della vacca, di Premchand
    June 03

    Verranno a chiederti del nostro amore

    Prima di postare ho pensato, e se avessi già fatto un post uguale?
    Allora ho sfogliato un po' di pagine.
    Poi mi son fermata.
    E se anche lo avessi già postato?
    E' questo che ora, dopo più di un mese di silenzio, voglio postare.
    E' questo quello che ora ho dentro e voglio buttare giù, su queste pagine virtuali.


    Quando in anticipo sul tuo stupore
    verranno a crederti del nostro amore
    a quella gente consumata nel farsi dar retta
    un amore così lungo
    tu non darglielo in fretta

    non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
    le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
    dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
    nell'ipocrisia dei "mai"

    non sono riuscito a cambiarti
    non mi hai cambiato lo sai.

    E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
    per farti più bella e pensarmi già vecchio
    tu regalagli un trucco che con me non portavi
    e loro si stupiranno
    che tu non mi bastavi,

    digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
    dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
    per ritornare dopo l'amore
    alle carezze dell'amore
    era facile ormai

    non sei riuscita a cambiarmi
    non ti ho cambiata lo sai.

    Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
    come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
    i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
    i tuoi occhi assunti da tre anni
    i tuoi occhi per loro,

    ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
    o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
    e troppo stanchi per non vergognarsi
    di confessarlo nei miei
    proprio identici ai tuoi

    sono riusciti a cambiarci
    ci son riusciti lo sai.

    Ma senza che gli altri ne sappiano niente
    dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
    continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
    farai l'amore per amore
    o per avercelo garantito,

    andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
    o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
    o resterai più semplicemente
    dove un attimo vale un altro
    senza chiederti come mai,

    continuerai a farti scegliere
    o finalmente sceglierai.
    April 28

    cambio di prospettiva

    prima soffrivo per me...
    ...per mio puro egoismo...

    ora soffro per te...
    ...vederti così...

    e non posso fare nulla...

    ti tendo quella mano...
    che tu non vuoi vedere...
    ...o fai finta di non vedere.

    Cambio di prospettiva...

    April 25

    Granada

    Buongiorno a tuttiii!!!
    Siamo ritornati a casa dalla nostra prima vacanzina.  Triste
    Granada... bellissima!
    Non ero mai stata in Spagna e Granada mi ha lasciato un bellissimo ricordo dentro... quelle mura spettacolari della Alhambra, nate da mani esperte e non solo...
    Le casette bianche dell'Albaycin che sbucano da mille vicoletti, e le grotte abitate su quelle stradine che conducono al Sacro Monte... le tapas agliose A bocca aperta le strade piene di gente...
    La pioggia Triste tutto il giorno ... tutti i giorni Perplesso
    Il mio compagno di viaggio... Cuore rosso
    E poi la serata a Siviglia... della quale mi ricordo dei bei vicoletti, un ristorantino non male, un flamenco accompagnato da sangria, un locale molto affollato e un incontro particolare, e costruttivo, ma soprattutto qualche parola detta di sfuggita e udita in mezzo al frastuono del locale, un qualcosa che da tanto desideravo di sentire...

    Una bellissima vacanzina per la quale devo ringraziare Alfredo, che mi ha condotto in ogni angolo di Granada illustrandomi tutta la città. E mi ha fatto scoprire anche la gioia di stare insieme.

    E ora... si ritorna allo studio e al lavoro...con un ricordo speciale nel cuore.
    April 16

    In partenza!

    Domani parto!!!
    No, domani partiamooo!!!
    Finalmente! Una vacanza meritata... uhm... sì? no? forse... Dai, io la vedo meritata.
    Granada insieme ad Alfredino. Io e lui. Lui e io. Noi. ^^
    Yupppiiiiii!!!!! Yeeeeaaahhh!!!
    Sono veramente felice.

    Oggi, dopo varie commissioni in giro, passo davanti La Feltrinelli e decido di entrare... chissà magari c'è un libro che mi ispira per il viaggio... giracchio un po' ne prendo uno... ma forse non mi convince molto...ritorno al luogo di partenza per posarlo e getto l'occhio su un altro più vicino... uhm... vediamo un po' questo...
    Leggo un po'... Yauh! E' quello che fa per me!!!
    Penso che questo libro potrà cambiare il mio modo di vedere le cose...
    Sì, penso proprio di sì.

    Ci vediamo al ritorno!!!
    Alla prossima settimana!!! Ciauuu
    April 14

    Lettera sulla felicità

    "Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore.
    E' bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo."

    Epicuro
    April 13

    Sogni pesanti

    Di nuovo...
    si son ripresentati...
    e sarà stato il Goulash o qualcosaltro...
    ma basta!!!
    Che poi mi sveglio con le occhiaie... dei capelli improponibili e l'umore a terra... ecco, soprattutto questo.
    Speriamo che questo sole riesca ad aggiustare l'umore...

    Buona giornata.
    April 09

    Nodo allo stomaco

    Non avevo mai pensato al perché dell'espressione "nodo allo stomaco", ma in effetti è proprio come avere un nodo che ti opprime lo stomaco...non riesci a mangiare, e cerchi il modo di scioglierlo...
    sai come quei nodi dei fili degli auricolari che ti si formano così in fretta, senza che tu riesca ad accorgertene, ma che poi ci metti un'ora a districare...

    Ecco... questo è un nodo allo stomaco... ti si forma così in un batter d'occhi, e ti opprime, non ti fa star sereno, finché tu, con pazienza e cura, ti metti lì a cercare di scioglierlo per far tornare tutto bello disteso come prima...

    April 06

    Patience

     
    Per Te

     



    1,2,1,2,3,4
    [whistle]
    Shed a tear 'cause I'm missin' you
    I'm still alright to smile
    Girl, I think about you every day now
    Was a time when I wasn't sure
    But you set my mind at ease
    There is no doubt
    You're in my heart now

    Said, woman, take it slow
    It'll work itself out fine
    All we need is just a little patience
    Said, sugar, make it slow
    And we come together fine
    All we need is just a little patience
    (patience)
    Mm, yeah

    I sit here on the stairs
    'Cause I'd rather be alone
    If I can't have you right now
    I'll wait, dear
    Sometimes I get so tense
    But I can't speed up the time
    But you know, love
    There's one more thing to consider

    Said, woman, take it slow
    And things will be just fine
    You and I'll just use a little patience
    Said, sugar, take the time
    'Cause the lights are shining bright
    You and I've got what it takes
    To make it, We won't fake it,
    I'll never break it
    'cause I can't take it

    [whistle]
    ...little patience, mm yeah, mm yeah
    need a little patience, yeah
    just a little patience, yeah
    some more patience, yeah
    need some patience, yeah
    could use some patience, yeah
    gotta have some patience, yeah
    all it takes is patience,
    just a little patience
    is all you need

    I BEEN WALKIN' THE STREETS AT NIGHT
    JUST TRYIN' TO GET IT RIGHT
    HARD TO SEE WITH SO MANY AROUND
    YOU KNOW I DON'T LIKE
    BEING STUCK IN THE CROWD
    AND THE STREETS DON'T CHANGE
    BUT BABY THE NAME
    I AIN'T GOT TIME FOR THE GAME
    'CAUSE I NEED YOU
    YEAH, YEAH, BUT I NEED YOU
    OO, I NEED YOU
    WHOA, I NEED YOU
    OO, ALL THIS TIME
    (ah)

    April 05

    Responsabilità

    Il giorno in cui Jagdīś fece amicizia con Miss Śīlā fu infausto per lui. Miss Śīlā era la figlia di un ricco avvocato e studiava nella nostra classe. Com'era contento Jagdīś quel giorno! Mi disse: "Rañjan! E' una bellezza purissima e ... è la regina dei miei sogni, credimi!". Alla notizia dell'amicizia tra lui e Śīlā, conoscendo l'emotività di Jagdīś, io non fui contento, forse perché gli volevo molto bene ed ero più esperto di lui. Gli chiesi: "Jagdīś! ma dove andrai a finire?", e lui mi squadrò per un po' e poi disse: "Sì, Rañjan, tu intendi in rovina? Sto andando proprio in quella direzione. L'amore è solo un altro aspetto della rovina"; e sorrideva.

    ...

    La felicità viene e va, il dolore viene e va. I bambini nascono e i vecchi muoiono. L'amicizia nasce e si spezza. Tutto questo è uno strano ordine, ma dipende anche dalla natura umana. Come un sentimento nasce, così pure muore, ma la vita del sentimento è connessa alla stessa natura umana. La natura di alcuni è tale che per loro qualunque sentimento è transitorio, e per altri la vita del sentimento vale molto di più, talora perfino più della vita umana.

    Tratto da Racconti, Bhagvatīcaran Varmā, a cura di Alessandra Consolaro, La Babele del Levante
    April 03

    Le macerazioni

    Quando chiediamo troppo al nostro corpo e alla nostra mente, tipo quando ci sottoponiamo a macerazioni come il Buddha o il Jina, essi prima o poi ci tireranno un brutto schiaffo, come per dire:
    "Ou... ti vuoi calmare? Mi vuoi lasciare un po' in pace?"
    Ed hanno proprio ragione...
    Ovvio io non ho trattato il mio corpo con macerazioni del tipo Buddha o Jina, però ho sottoposto lui e la mia menticina delicata a sforzi enormi, per raggiungere la conoscenza.
    Non la conoscenza della Verità Ultima... ok...
    ma alla conoscenza del Sanscrito (vedi esame di lunedì).
    E, così come successe all'amica Pana, che si fece male a una caviglia e fu costretta in casa per un bel po' di giorni...
    così successe a me (ieri).
    Dopo 2 settimane di intenso studio, di cui la seconda, molto traumatica, il mio corpo e la mia mente, si sono associati e dopo aver subito l'ennesimo stress (vedi 2 vaccini) hanno deciso di bastonarmi... Così la mente ha deciso di lasciarmi per qualche secondo o non so che lasso di tempo, per farmi cadere svenuta
    in un corridoio degli uffici della sanità.
    E ora il mio tenero corpicino continua a darmi segni di stanchezza, debolezza e dolori vari in ogni direzione...
    Sono costretta quindi in casa tra letto e scrivania, per continui attacchi di sonnolenza acuta.
    Ben ti sta. Così ora son costretta a far riposare il corpo e la mente. E lo farò mooolto volentieri!

    Un abbraccio stancoso.
    Martaunty
    April 01

    Sono tornataaa

    Ed ecco Martaunty più in forma che mai.
    Dopo una settimana di zombinaggio, passata sui libri...
    Ne è valsa la pena!
    Ieri finalmente l'esame... ed è andato benissimo!
    Sono veramente felice.
    E sono rientrata nel mondo dei vivi.
     
    Un abbraccio a tutti!
    March 22

    HAPPY HOLI!!!

     
      
     
    HAPPY HOLI SAB LOGON KO!!!
     
     
     
    March 20

    20 marzo

    Oggi voglio ringraziare 3 persone, anzi 4.

    Ringrazio la signora sul pullman che mi ha fatto sorridere, quando ha chiesto al signore di fianco a lei se poteva lasciarla scendere, e lo ha ringraziato scusandosi un bel po' di volte. Carina Sorriso Non ci sono molte persone che ringraziano e chiedono scusa.

    Ringrazio quei due ragazzi che vestiti da suore, attraversavano la strada camminando tranquilli e con un gigno sul viso, che mi hanno fatto ridere.

    Infine ringrazio il bambino che, da dentro la macchina, ha bussato forte sui vetri per farmi girare e, da dietro il finestrino, mi ha fatto la linguaccia. A bocca aperta

    Buona serata a tutti!